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Via Petroni 32/c, Bologna 18:00 – 02:00
Storia & ricetta

Espresso Martini: storia, ricetta e dove berlo a Bologna

«Wake me up, then f*** me up»: da questa richiesta, a Londra negli anni '80, nasce il cocktail al caffè più famoso di sempre.

Jimmy Cocktail Lab
Espresso Martini: storia, ricetta e dove berlo a Bologna

Ci sono cocktail nati da lunghi esperimenti e cocktail nati da una frase. L’Espresso Martini appartiene alla seconda categoria, e la frase è diventata leggenda.

Londra, anni ‘80

La storia canonica racconta che a metà anni Ottanta, al Soho Brasserie di Londra, una giovane modella chiese al bartender Dick Bradsell qualcosa che potesse «svegliarla e stenderla» allo stesso tempo — la versione originale della richiesta era parecchio più colorita. Bradsell aveva la macchina dell’espresso accanto alla postazione: mise insieme vodka, espresso appena fatto e liquore al caffè, shakerò, e servì.

La prima versione si chiamava Vodka Espresso. Il nome “Espresso Martini” arrivò negli anni Novanta, quando a Londra tutto ciò che veniva servito in coppetta diventava “qualcosa-Martini”. Del Martini classico non ha niente — né gin, né vermouth — ma il nome è rimasto.

Perché funziona

L’Espresso Martini è un equilibrio di tre forze: l’amaro del caffè, la spinta della vodka, la rotondità del liquore. Il segreto tecnico è la crema: l’espresso va estratto al momento e shakerato subito, perché sono gli oli e la crema del caffè caldo, sbattuti con il ghiaccio, a creare quella schiuma compatta su cui appoggiare i tre chicchi.

Un espresso vecchio di mezz’ora produce un drink piatto. È il motivo per cui l’Espresso Martini fatto bene si riconosce al primo sguardo, ancora prima del primo sorso.

Dove berlo a Bologna

Al banco di Jimmy, in via Petroni 32/c — zona universitaria, due minuti da Piazza Verdi — l’Espresso Martini è uno dei drink più ordinati della seconda parte della serata: espresso estratto al momento, doppia filtrata, coppetta fredda. Lo trovi nel menu con foto, ingredienti e prezzo, insieme al resto della famiglia vodka.

E se è il genere che ti piace, chiedi dei twist al caffè del cocktail lab: la parete di bottiglie offre più di una strada per lo stesso risveglio.

Domande frequenti

Chi ha inventato l'Espresso Martini?

Il bartender londinese Dick Bradsell, negli anni '80 al Soho Brasserie di Londra. La prima versione si chiamava Vodka Espresso; il nome Espresso Martini è arrivato dopo, con la moda dei 'Martini' anni '90.

L'Espresso Martini contiene davvero caffè?

Sì: un espresso vero, appena estratto, più un liquore al caffè. Per questo sveglia e rilassa allo stesso tempo — e per questo è il drink perfetto della seconda parte della serata.

Perché ci sono tre chicchi di caffè sopra?

È la guarnizione tradizionale: secondo l'usanza rappresentano salute, ricchezza e felicità.

Fonti

  1. Espresso martini — Wikipedia
  2. Dick Bradsell — Wikipedia